L’isolamento acustico nelle case in legno


Il comfort acustico si può definire come quella condizione psicofisica per cui un individuo, all’ interno di un campo sonoro, si trova in una condizione di benessere, in relazione esigenze espresse. Il comfort acustico dipende dalle caratteristiche psicofisiche dell’individuo, dalle caratteristiche dell’ambiente e della sorgente sonora, perciò vanno valutati degli interventi di fonoisolamento, fonoassorbimento e limitare le emissioni di rumore. In un edificio i rumori più comuni da limitare sono i rumori aerei provenienti dalle altre unità abitative o dall’ esterno, i rumori di calpestio e i rumori provenienti dagli impianti.

Il rumore è causa di danno all’ udito, ad esempio ipoacusia e sordità, e comporta la malattia professionale più significativa. Oltre ad effetti uditivi, comporta anche effetti nocivi extra-uditivi quali insonnia, facile irritabilità, diminuzione della concentrazione disturbi gastro-intestinali, ansia, depressione ecc. Gli effetti nocivi che i rumori possono causare sull’ essere umano dipendono prevalentemente dall’ intensità del rumore e dalla durata nel tempo dell’esposizione al rumore.

A tal proposito la legislazione italiana affronta il problema del rumore ambientale attraverso un insieme di provvedimenti. I principali decreti inerenti al comfort acustico indoor sono:


  • Legge 26 ottobre 1995 n. 447 – Legge Quadro sul Rumore

  • DPCM 5/12/97 – Determinazione dei requisiti acustici passivi degli edifici

La normativa fornisce un quadro completo dei requisiti minimi da soddisfare, però gli aspetti fisici che regolano la propagazione del suono all’ interno degli ambienti chiusi è tanto complessa che non è possibile descrivere il fenomeno con mezzi matematici analitici. Tuttavia , sono disponibili modelli di calcolo che, per mezzo di ipotesi semplificative, permettono di ottenere previsioni sufficientemente attendibili per l’edilizia convenzionale. Per creare un ambiente acusticamente confortevole, non basta considerare solamente il grado di isolamento acustico tra le diverse unità abitative ma è necessario che all'interno di un ambiente di lavoro, di studio, di svago o abitativo siano garantiti adeguati requisiti, quali rumore di fondo contenuti e tempi di riverbero adeguati. A tal fine, la progettazione e la costruzione degli edifici devono tenere in debita considerazione le caratteristiche fonoassorbenti delle diverse partizioni (pareti, solai, pavimenti e infissi) allo scopo di assicurare un adeguato comfort acustico. Particolare è il caso degli edifici in legno che prevedono soluzioni a secco dove non sempre risulta facile fare delle valutazioni che possano soddisfare a pieno i requisiti descritti dal quadro legislativo. Spesso, infatti, si presentano notevoli discrepanze dai valori misurati con le prove in laboratorio e i risultati ottenuti con le prove in cantiere. A livello normativo nazionale, ad oggi non sono presenti metodi di calcolo semplificato che permettano di ottenere previsioni attendibili per gli elementi in legno. In particolare il problema maggiore riguarda i solai che sono soggetti sia a rumore aereo che rumore di calpestio.

Essendo appunto il solaio a secco il problema più difficile da gestire dal punto di vista acustico, molti tecnici come l’Ingegner Vassanelli e molte imprese nel settore stanno studiando il fenomeno per trovare una soluzione che possa rispondere a questa problematica; Vallestrona Energy House, sposando le soluzioni a secco, ha sviluppato una tecnologia propria. I solai Vallestrona, infatti, prevedono l’inserimento di pannelli di fibra di legno sia ad alta densità sia a media densità. I risultati ottenuti tramite foglio di calcolo però, in via teorica, non risponderebbero ai requisiti normativi. Bisogna però dire che una volta posti in opera i vari elementi costruttivi i risultati ottenuti in cantiere rispondono a pieno alle prescrizioni di legge. In fase progettuale si possono inoltre prevedere soluzioni come la controsoffittatura del solaio e l’inserimento di uno strato di resiliente, ossia un materiale in grado di deformarsi elasticamente come se fosse una molla. Questo tipo di soluzione, calcolato in laboratorio, potrebbe rispondere ai requisiti richiesti, ma bisogna anche prevedere un’accurata posa in cantiere.

A tal proposito Vallestrona Energy House si sta impegnando nella ricerca di soluzioni tecnologiche per garantire risultati più prestazionali. Infatti possiamo affermare che le installazioni di cantiere che abbiamo eseguito soddisfano a pieno i requisiti di isolamento acustico. Possiamo fare l’esempio di una misurazione effettuata all’ interno di uno dei nostri edifici durante una lavorazione all’ esterno a 100 dB; il risultato ottenuto è positivamente sorprendente.

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