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Nuova alba per il fotovoltaico

22/11/2015

 

 

Con la fine del Conto energia è cambiato il panorama per le imprese, distributori e installatori. Prima proponevano ai loro clienti un prodotto per guadagnare. Oggi, invece, offrono soluzioni per il risparmio sostenendo l'avanzamento delle installazioni domestiche. Prima l'imperativo era “vendere” e il mercato di riferimento era quello di taglio industriale nel Conto energia, la parola d'ordine “immagazzinare” e la nuova frontiera, per chi opera nel business del fotovoltaico, sono i piccoli impianti a uso domestico. Dotati però di sistemi che consentono di mettere da parte l'energia elettrica prodotta in eccesso, durante le ore di massimo irraggiamento solare per poterla poi utilizzare in un secondo momento ad esempio di sera o di notte. È dunque al miglioramento e all’abbassamento dei prezzi dei cosidetti Kit di accumulo che si rivolge oggi, in modo prioritario, l’attenzione della ricerca. Questo cambio di prospettiva impone, d'altra parte, a produttori, distributori e installatori di modificare l'approccio alla clientela. Se prima proponevano l’installazione impianti fotovoltaici per trarre guadagno, oggi invece offrono soprattutto soluzioni per il risparmio energetico. Ma esaminiamo come è cambiato il contesto.

La fine del Conto energia, che prevedeva un incentivo ventennale a privati, imprese ed enti pubblici a fronte della realizzazione di impianti fotovoltaici collegati alla rete elettrica, ha determinato, negli ultimi due anni un rallentamento delle installazioni di pannelli di grandi dimensioni e un cambiamento nelle logiche di investimento del settore. A fronte di una diminuzione degli impianti sovradimensionati, destinati alla produzione di energia da rivendere diventati via via sempre meno conveniente dal punto di vista economico, stanno aumentando in microimpianti a uso residenziale, pensa