Le case naturali, scegli l’ambiente!

Il settore delle costruzioni a basso impatto ambientale si sta muovendo in netta controtendenza rispetto all'edilizia tradizionale. In Italia si parla in particolare di costruzioni in legno. Le cifre pubblicate dalle associazioni di categoria delle aziende del legno evidenziano un mercato in costante espansione, in particolare nel campo delle nuove costruzioni residenziali, che non può più essere definito "di nicchia", come conferma la grande affluenza di pubblico a fiere ed eventi tematici su tutto il territorio. La maggior parte dei montaggi resta confinata nel nord Italia, ma va evidenziato il crescente interesse verso i sistemi costruttivi lignei nelle restanti regioni.


Le case in legno hanno molti vantaggi rispetto all'edilizia del mattone, primo tra tutti la semplicità in quanto rispondono perfettamente alle moderne esigenze abitative in tema di risparmio energetico, isolamento acustico, benessere e comfort abitativo. L'assenza di materiali tossici e la qualità bioclimatica offerta dagli edifici in legno è difficilmente raggiungibile degli altri sistemi costruttivi, proprio per le caratteristiche di questo materiale, che va sempre abbinato a pannelli isolanti.

Attualmente l'evoluzione normativa in merito al contenimento dei consumi energetici degli edifici premia le costruzioni termicamente isolate che rispondono ai canoni della bioedilizia, offrendo incentivi economici e bonus edilizi, che si traducono in cospicui sconti sugli oneri e aumenti di cubatura.
Inoltre l'obbligo di certificazione termica esalta il valore di mercato delle case in legno, che si collocano sempre nelle classi energetiche più elevate, come dimostrano gli attestati prestazionali ottenuti dalle mie ultime realizzazioni, tutti in classe A+.
I costi medi si sono attestati intorno a valori molto competitivi rispetto alle moderne costruzioni in laterizio, in quanto queste ultime scontano pesantemente l'impatto degli attuali limiti normativi in tema di limitazione dei costi energetici degli edifici, molto restrittivi rispetto al passato e difficili da raggiungere senza un adeguato controllo delle dispersioni termiche; questo impone la realizzazione di involucri opachi (tetto e pareti esterne) di elevato spessore, l'installazione di infissi e vetrate ad alto rendimento e l'eliminazione di tutti i ponti termici, soprattutto in presenza di strutture in acciaio o cemento armato.


Anche la paglia possiede proprietà interessanti per quanto riguarda l’edilizia. Le balle di paglia vengono utilizzate per esempio come grandi mattoni impilati uno sopra l’altro, proprio come i mattoni tradizionali. Esistono due sistemi principali per utilizzarli nella costruzione di un edificio: come parte strutturale (muro portante) o solamente come elemento di chiusura degli spazi interni (muro di tamponamento). Un edificio con muri portanti in balle di paglia, è la tecnica più interessante, sicuramente la più semplice ed economica (attualmente però in Italia non permessa dalla Normativa). Un edificio con struttura portante in legno e tamponamenti in balle di paglia invece è una tecnica permessa e viene utilizzata, ha tempi di realizzazione brevi, è più economica rispetto a quella tradizionale ed ha consumi energetici molto bassi. Rispetto agli edifici "tradizionali" con pari requisiti termoigrometrici, utilizzando la tecnica delle balle di paglia si può risparmiare circa il 10%-15% rispetto ad una casa tradizionale, ma il vero risparmio in denaro è da calcolare a lungo termine. Costruire una casa con questa tecnica significa avere un edificio energeticamente efficiente con costi di riscaldamento notevolmente ridotti o addirittura azzerati. Nonostante la paglia sciolta sia un materiale altamente infiammabile, i muri in balle di paglia, essendo queste ultime altamente compresse, hanno al loro interno pochissimo ossigeno quindi bruciano con molta difficoltà. È stato valutato che un muro in balle di paglia, intonacato sulle due facce con intonaco in terra cruda di circa 3 cm, raggiunge una resistenza al fuoco R90 (90 minuti). Si consideri che il calcestruzzo, con un copriferro minimo, ha una resistenza al fuoco R30, mentre l'acciaio ha una resistenza al fuoco praticamente inesistente.

I muri di paglia sono molto solidi; le balle sono pressate e nella messa in opera le murature vengono ulteriormente compresse. Inoltre gli intonaci sono di spessore maggiore rispetto a quelli comunemente utilizzati nella muratura convenzionale. Dal punto di vista strutturale gli edifici hanno tutti una struttura portante in legno; una casa in paglia essendo più leggera ed elastica reagisce meglio alle scosse di terremoto. Una casa in balle di paglia può durare per secoli se ben progettata e ben costruita. La paglia è un materiale durevole se conservato all'asciutto e protetto, da un intonaco, ad esempio (si pensi ai cesti di paglia ritrovati nelle piramidi egizie o nelle tombe etrusche). Al momento le case più antiche e tuttora utilizzate in ottimo stato, risalgono alla seconda metà del 1800; la più vecchia in Europa è del 1921 in Francia. Inoltre, essendo le murature in balle di paglia precompresse e normalmente sigillate da intonaci, i roditori non riescono a costruire tane ed a nidificare. La paglia inoltre non ha parassiti, come invece ad esempio il legno (rodilegno o tarlo). La paglia è lo stelo della pianta morta di cereali (grano, orzo, segale, avena, riso, ecc.), per cui, a differenza del fieno (che è invece l’erba verde essiccata), non provoca allergie.


Un altro materiale naturale per la costruzione di edifici è la terra cruda: dagli anni Ottanta si è riattivata l’attenzione per l’architettura di terra, che aveva subito una sorta di interruzione di memoria, poiché questa tecnica viene spesso associata all’idea di povertà e marginalizzazione. Costruire con la terra è un sistema economico ed efficiente: La terra nel passato era il materiale più disponibile e offriva prestazioni interessanti: esempi di edilizia di terra si trovano dai tempi dei Romani, fino alla seconda guerra mondiale. Da allora, hanno poi prevalso acciaio e cemento, anche se l'interesse per i materiali naturali sta riportando alla luce questo sistema di costruzione. Ci sono diverse tecniche costruttive. Una delle più diffuse è il mattone in terra cruda, ottenuto con terra più o meno argillosa, in base a dove ci si trova, acqua e paglia. Non viene cotto, ma fatto essiccare all’aria. In circa un mese è pronto per la messa in opera”. Altri sistemi costruttivi sono la terra battuta all’interno di una cassaforma, o il così detto “massone”, che si serve di “zolle” cilindriche ottenute da un impasto di argilla e paglia. In alcune regioni come Marche e Abruzzo, le case di terra sono un fenomeno rurale. In altre, invece, come Sardegna e Piemonte, la terra cruda è presente anche nell’architettura urbana. Oltre al sapiente utilizzo dei materiali, la casa in terra cruda ha anche buone performance in termini di isolamento termico e controllo dell’umidità. E a fine vita dell'edificio, il materiale torna alla terra, senza bisogno di processi industriali di riciclo (la terra ritorna terra, la natura se ne riappropria). Eppure, in Italia costruire oggi un edificio con queste tecniche non è semplice poichè questa risorsa non è riconosciuta dalla legge come materiale da costruzione.

Ci sono state anche varie proposte di legge per risolvere questo problema, ma nessuna alla fine è stata approvata. Non è così ovunque, però: in Germania ed in Svizzera per esempio la terra cruda è riconosciuta.

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