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prospettive di crescita in tempo di recessione

14/02/2014

Gli ultimi dati di Lignius, Associazione nazionale case prefabbricate parlano chiaro: le case in legno non conoscono crisi e il wood sarà il preferito per le ristrutturazioni. "quello delle case in legno è l'unico settore dell'edilizia italiana che riesce a crescere sul fronte interno e a guardare con ottimismo ai prossimi anni. La quota di mercato delle costruzini in legno è passata nel nostro paese, dallo 0,5% nel 2008 al 6% nel 2012. E si prevede di raggiungere il 15% nel 2015." Certo, parliamo di numeri ancora relativamente piccoli e siamo lontani dalle percentuali del Nord Europa (il 30% in Austria e l'80% nei paesi scandinavi), eppure la fotografia fatta da Johann Waldner, presidente di Lignius, vede un mercato ottimisticamente sempre più orientato verso questo genere di edilizia. La richiesta di abitazioni in legno in Italia è cresciuta molto - spiega Waldner - ma soprattutto si è distribuita su tutto il territorio nazionale. Non più solo in Trentino Alto Adige e Nord Italia, quindi: ora si riscontra grande interesse anche al Centro  e al Sud, e anche in città come Roma, Napoli, Bari e Catania. Sta cambiando il modo di intendere l'abitazione da parte degli utenti, che sempre più spesso cercano soluzioni di qualità, sicure e sostenibili. "ora deve cambiare anche la cultura del costruire, spinti in parte dalla necessità di adeguarsi alle normative europee sul risparmio energetico, in parte dalla sensibilità crescente degli italiani verso le tematiche della sicurezza antisismica e dell'efficienza energetica". Ma non solo: il legno, aggiunge il presidente di Lignius, è vantaggioso anche nel campo delle ristrutturazioni e riqualificazioni edilizie, tema cruciale in Italia. "la leggerezza delle strutture in  legno e la velocità di realizzazione sono ideali nel caso ad esempio di sopraelevazioni, utilissime nei centri abitati". Ache perchè le nuove tecnologie permettono di realizzare edifici a più piani, con la certezza dei tempi e del prezzo finale, oltre che un risparmio energetico che può arrivare fino all'80-90% annuo. (Nicola Pisano su Up Magazine)

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