Che cos'è la Geobiologia?


“Il nostro pianeta è una vera e propria cometa magnetica che gira su se stessa, spostandosi nell’universo. Questi movimenti sono accompagnati da fenomeni magnetici ed elettrici d’induzione, sia nel suolo che negli oceani, sia nell’atmosfera e negli strati più alti. Questi fenomeni alimentano un sistema complesso di cariche e di particelle in movimento, tutte in stretta relazione tra loro. Per questa interdipendenza, il nostro spazio vitale è immerso in un campo di irraggiamento naturale”

Remi Alexander – Geobiologia 1983

La parola Geobiologia, nasce con l’unione dei vocaboli Geo (terra) e Bio (vita): questa scienza studia e definisce perciò le influenze che le energie della terra che possono avere sulla vita in genere ed i mezzi più corretti per risanare i luoghi dove queste energie siano disarmoniche. La geobiologia si avvale della conoscenza e l’esperienza di discipline riconosciute come fisica, geologia, biologia, architettura e non riconosciute come rabdomanzia, radiestesia. La terra, come tutto ciò che è presente nell’universo, è dotata di un corpo fisico e di un corpo energetico, si possono individuare dei percorsi energetici e nuclei specifici, proprio come si possono ritrovare nell’uomo. Come nel corpo umano le determinazioni nervose partono dal cervello, anche le correnti telluriche nascono in diversi centri “nervosi” del pianeta che lo attraversano dandogli vita. In determinate zone però l’intensità della radiazione terrestre è ampiamente forte da modificare la composizione chimica delle piante che vi crescono, e da attirare gli animali che vi trovano una rinnovata energia. In certi punti le radiazioni sono particolarmente benefiche ed è per questo che l’uomo vi ha costruito siti “mistici”, come Stonehenge in Inghilterra, oppure santuari, come la Sacra di San Michele in Val di Susa.

Nella geobiologia si prendono in considerazione, effettuando delle misurazioni, dei possibili “aspetti energetici” di un determinato luogo. In seguito a numerosi studi, sussisterebbero svariate peculiarità di un luogo che influirebbero attraverso a delle presunte “energie” tutti gli esseri viventi. A tal proposito gli studiosi hanno dato maggior attenzione, tra i fenomeni tellurici, alle faglie, ai corsi d’acqua sotterranei, le cavità, i depositi di minerali come le linee dell’oro, i percorsi “tellurici”, la rete di “Curry” e la rete di “Hartmann”.

Uno degli aspetti più importanti, per quanto riguarda il benessere, risulta quindi l’equilibrio psicofisico dell’essere. L’importanza di questo equilibrio per l’utente di un edificio, che è posto in una determinata posizione, è connessa ai fenomeni negativi di origine tellurica che gli esseri viventi possono subire in rapporto alla presenza costante in un determinato luogo. L’insieme di tutte le patologie nate in seguito a questa continua esposizione si chiamano “geopatie”. Se a queste costanti aggressioni ambientali si aggiunge l’inquinamento chimico e elettromagnetico artificiale, l’analisi dei siti e la determinazione di specifiche geopatie risulta complicata.

Queste radiazioni naturali generate dal pianeta stesso non possono essere eliminate, ma nel momento in cui si inizia a sviluppare un nuovo progetto per un edificio, bisognerebbe tener valutare in primo luogo quale tipo di campo di radiazione naturale definirà il sito per la futura abitazione. Questo campo di radiazione, infatti, essendo in stretta connessione con il terreno scelto, che a sua volta è correlato all’edificio, avvolgerà continuamente l’abitazione.

Se la scelta progettuale prevede l’impiego di materiali convenzionali, che già alterano l’equilibrio psicofisico della persona, si aggiungono tutti gli effetti di origine tellurica e l’inquinamento artificiale, il sistema dell’essere vivente si troverà in una situazione di malessere.

La bioedilizia, perciò, si appoggia anche alla geobiologia, per garantire il benessere del fruitore dell’edificio. L’impiego di materiali naturali, che garantiscono il benessere psicofisico, inoltre possono schermare da questi agenti tellurici, a differenza dei materiali convenzionali come il cemento, che amplificano il raggio d’azione, assumendo la funzione di conduttori.

La scelta della bioedilizia non deve essere perciò effettuata solo in base all’inquinamento ambientale e al risparmio energetico, ma bensì principalmente per il benessere della persona.


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